L-Italo-Americano-Dianne-Hales-La Passione-May-16-2019 by Catherine Accardi

L’Italo-Americano had the opportunity to speak with Dianne Hales about her book and her “Italian-ness” at the presentation of LA PASSIONE: How Italy Seduced the World at the Italian Cultural Institute in San Francisco. (These articles originally appeared in L’Italo-Americano; the following is an excerpt.)

What was your inspiration for LA PASSIONE?  Is it a companion to, or does it differ from, the message of your prior books, LA BELLA LINGUA and MONA LISA: A Life Discovered?

At first I studied Italian simply to be able to communicate with the people I met on trips, but then I discovered its wonderful backstory—full of poets, princes and a rowdy group of young Florentines who compiled the first dictionary, made up of what they considered “the most beautiful flowers” in the “vulgar” or common language.  This infatuation inspired LA BELLA LINGUA.

While in Florence, I became friends with an art historian who lived in the palazzo where Mona Lisa’s mother grew up. I was so taken by the notion of Leonardo’s muse as an actual Renaissance woman that I set out to reconstruct her story in MONA LISA: A Life Discovered.

At a reading for that book, a man asked, “So are you done with Italy?” The question struck me as absurd. Italy wasn’t done with me.

I began looking for the common thread that could explain my quasi-obsession with all things Italian. And that’s how I found la passione.

Cosa ha ispirato LA PASSIONE? E’ una guida o ha un messaggio diverso rispetto ai suoi libri precedenti?

All’inizio avevo studiato l’italiano semplicemente per poter comunicare con le persone che avevo incontrato in viaggio, ma poi ho scoperto la sua meravigliosa meravigliosa storia, piena di poeti, di principi e un chiassoso gruppo di giovani fiorentini che aveva compilato il primo dizionario, composto con quelli che consideravano ”i fiori più belli” della lingua “volgare” o lingua della gente comune.

Mentre ero a Firenze, sono diventata amica di uno storico dell’arte che viveva nel palazzo dove è cresciuta la madre di Monna Lisa. Sono rimasta talmente colpita dal concetto di musa di Leonardo come vera donna del Rinascimento, che ho deciso di ricostruire la sua storia in Monna Lisa: A Life Discovered.

Leggendo quel libro, un uomo mi chiese: “Hai chiuso con l’Italia?”

La domanda mi era sembrata assurda. L’Italia non aveva chiuso con me. Ho iniziato a cercare un filo conduttore che potesse spiegare la mia quasi-ossessione con tutte le cose italiane. Ed è così che ho trovato la passione.

Your enthusiasm for all thing Italian is captivating.  To what do you owe your irresistible “Italian-ness”? 

Italians tell me that I remind them of what they love about their country but often forget as they cope with day-to-day frustrations, politics, bureaucracy, etc.

When I was interviewing a young prosciutto maker in Parma, I asked him if he felt a passion for his work. At first he was stumped, but then he became almost teary talking about what it meant to be carrying on the tradition of his father and grandfather. Afterward, my guide, who also had tears in his eyes, came over and hugged me. “You see what we cannot because we live with it every day,” he said.

Non-Italians may respond, not so much to me, as to the Italy I represent—the semi-magical place that has enchanted millions for centuries. And I’m honored to do so and to celebrate the best of Italy.

Il suo entusiasmo per tutto ciò che è italiano è accattivante. A cosa deve la sua irresistibile “italianità”?

Gli italiani mi dicono che ricordo loro ciò che amano del loro paese, ma che spesso dimenticano di fronte alle frustrazioni quotidiane, alla politica, alla burocrazia, ecc.

Quando stavo intervistando un giovane che produce prosciutto a Parma, gli ho chiesto se provava passione per il suo lavoro. All’inizio era perplesso, ma poi si sciolto quasi in lacrime nel parlare di cosa significasse portare avanti la tradizione di suo padre e di suo nonno. In seguito, la mia guida, che aveva anche lei le lacrime agli occhi, si avvicinò e mi abbracciò.

“Tu vedi quello che noi non possiamo vedere perché lo viviamo ogni giorno”, mi disse. I non italiani possono rispondere, non tanto a me, quanto all’Italia che rappresento, il luogo semi-magico che ha incantato milioni di persone per secoli. E sono onorata di farlo e di celebrare il meglio dell’Italia.

The fact that you are not of Italian descent makes your books even more remarkable. How do you explain to your fans this passione for all aspects of the culture? 

My father asked the same question when LA BELLA LINGUA came out in 2009 (when he was 90). He wondered how he and my mother—children of Polish immigrants—ended up with an Italian daughter.

I have been told that I have “an Italian soul.” Perhaps we all do. I agree with Luigi Barzini that there is a little part in every person that is Italian—just as there is some part of Italy in every realm of Western civilization. This is what gives us—regardless of genetic background—the potential to love deeply, pursue beauty, cherish family and friends, feel compassion and empathy with others. This is the timeless essence of our humanity.

From my very first trip more than three decades ago, Italy has touched me at every level—intellectual, spiritual, emotional, visceral. I feel that it has added another dimension to my life and opened up a new chamber in my heart. And I’m very grateful that it did!

Il fatto che lei non sia di origine italiana rende i suoi libri ancora più notevoli. Come spiega ai suoi fan questa passione per tutti gli aspetti della cultura?

Mio padre mi ha fatto la stessa domanda quando uscì La Bella Lingua nel 2009 (allora aveva 90 anni). Si chiedeva come mai lui e mia madre — figli di immigrati polacchi — si fossero ritrovati con una figlia italiana.

Mi è stato detto che ho “un’anima italiana”. Forse l’abbiamo tutti. Sono d’accordo con Luigi Barzini secondo cui c’è una piccola parte italiana in ogni persona,così come c’è una parte l’Italia in ogni luogo della civiltà occidentale.

Questo è ciò che ci dà — indipendentemente dal background genetico — la possibilità di amare profondamente, perseguire la bellezza, amare la famiglia e gli amici, provare compassione ed empatia con gli altri. Questa è l’essenza senza tempo della nostra umanità.

Fin dal mio primo viaggio più di tre decenni fa, l’Italia mi ha toccato a tutti i livelli: intellettuale, spirituale, emotivo, viscerale. Sento che ha aggiunto un’altra dimensione alla mia vita e ha aperto un nuovo spazio nel mio cuore. E sono molto grata che l’abbia fatto!

Dianne Hales is the author of LA BELLA LINGUA: My Love Affair with Italian, the World’s Most Enchanting LanguageMONA LISA: A Life Discovered and  LA PASSIONE: How Italy  Seduced the World. For more information,  visit diannehales.com.